“Mafik kalam”.
Lo Yemen è stato un dono: un posto nuovo, bello, affascinante, ricco di sapori e odori e suoni e colori e …. Ogni mattina ci si sveglia presto per non perdere nulla, perché le luci cambiano e le persone che si incontrano in giro sono diverse e perché semplicemente si ha voglia di prendere il più possibile dal meraviglioso Yemen, fissare nella mente immagini dietro immagini e memorizzarle per custodirle. Anche in Yemen i bimbi ti assediano, ti rincorrono, spuntano fuori a decine e decine in pochi minuti, e chiedono “Sura?” oppure “Kalam?” qualcuno anche “Money?”, ma lo fanno una, due volte e basta rispondergli “Mafik kalam” per farli smettere e resta però la loro curiosità di conoscerti, di scambiare qualcosa con te, e allora basta una palla e si inizia a giocare, a calcio o pallavvolo, non importa, purché si giochi insieme. E si parte in due, poi in tre, quattro, cinque, fino a formare grandi cerchi e andresti avanti per ore perché ti dispiace lasciarli, perché ti diverti...