Giappone

 


 

con 2 bimbi di 6 e 7 anni - agosto

GIORNO

LUOGI VISITATI

NOTTE

MEZZO DI TRASPORTO

1

Arrivo a TOKYO

 

Shibuya

Harayuku

Tokyo

Big. singolo

2

TOKYO

 Ginza

Tokyo

Big. metro 72 h.

3

TOKYO

Ueno

Asakusa

Tokyo

Big. metro 72 h.

4

TOKYO

Osiage

Giardino Imperiale

Castello bambini (chiuso)

Parco Yoyobi

Shinjuko

Tokyo

Big. metro 72 h.

5

NIKKO

 

Tokyo

 

6

KAMAKURA

Sera treno per KYOTO

Kyoto

JRP 7 gg.

7

Kyoto

Kyoto

JRP 7 gg.

8

Kyoto

Kyoto

JRP 7 gg.

9

Kyoto

Kyoto

JRP 7 gg.

10

Kyoto

Kyoto

JRP 7 gg.

11

Kyoto

Kyoto

JRP 7 gg.

12

Kyoto Pomeriggio treno per TOKYO


JRP 7 gg.

13

Tokyo

Disneyland

Tokyo

 

14

Tokyo

Rappongi

Tokyo

 

15

Tokyo

Tokyo

 

16

Viaggio di rientro

 

 

 

Giorno 1

Volo Roma-Tokyo alle 15:30, arrivo in orario alle 10 del mattino.

Formalità visto, cambio soldi, acquisto biglietto metro per 3 giorni, ritiro JRP e viaggio di circa 1 ora per l’hotel. Nel pomeriggio andiamo a SHIBUYA, per raggiungere da lì HARAJUKU in cerca delle got girls che non troviamo.

 

Giorno 2

Con la metro (e il biglietto per 3 giorni acquistato ieri), molto facile da usare, scendiamo a una fermata vicina al Palazzo Imperiale, ma ci scontriamo subito con il problema delle distanze. L’entrata principale sembrava vicina, ma scopriamo che a piedi è lontanissima.

Riprendiamo la metro, arriviamo alla fermata giusta.

Dopo andiamo a GINZA, quartiere dello shoopping. Camminiamo per le strade, i bambini passano molto tempo davanti a una grande vasca di pesci in mezzo a una piazzetta.

Passeggiamo lungo la ferrovia e poi finiamo in un grande centro commerciale di cellulari, elettrodomestici e giochi. Rientriamo in hotel per le 20:30, non abbiamo voglia di riuscire per cena, così facciamo un po’ di spesa al supermarket all’angolo e cuciniamo in camera dove abbiamo un piccolo angolo cottura.

Il biglietto della metro per 3 giorni è stato un ottimo acquisto. Muoversi con la metro è semplice, la cosa veramente difficile è trovare l’uscita giusta.

Una cosa che ci ha colpiti molto è l’assenza di cestini della spazzatura e di contro l’estrema pulizia della città. In pratica scopriamo che la raccolta della spazzatura è solo porta a porta, quindi la gente si riporta a casa le cose da buttare, più volte abbiamo visto persone con piccoli sacchetti contenenti brick usati del caffè, involucri di cibo e altro. Gli unici raccoglitori sono quelli delle bottigliette usate delle bibite, che si trovano accanto ai tantissimi distributori automatici presenti ovunque nella città.

Giorno 3

Sveglia 7:30, oggi siamo diretti a UENO.

Per fortuna ci fermiamo a prenotare i posti sullo Shinkansen a/r per Kyoto, con il nostro JPR, perché i viaggi capitano nella settimana di vacanze giapponesi ed è tutto affollatissimo.

A Ueno girovaghiamo per il coloratissimo mercato di cibo e altro e poi raggiungiamo il grande parco con il lago, dalla parte in cui è tutto ricoperto da piante acquatiche e dove ci sono 2 santuari da visitare e 1 un pochino più distante dal lago. Fa tanto caldo e i bambini faticano a camminare.


Dopo pranzo, a causa di un improvviso mal di denti di Alessandro, ci imbarchiamo nella nostra lunga e difficile ricerca dello studio del dentista. Lo studio è all’interno della Tokyo Central Station, trovarlo è stata un’impresa davvero ardua. Alla fine per fortuna un operaio ci accompagna fino alla porta, da soli non ci saremmo mai riusciti.

Il posto somiglia molto a un centro estetico: c’è un corridoio e sulla destra una serie di piccole stanze dove i dottori visitano, attrezzate di tutto l’occorrente. Per fortuna il tutto si risolve con una cura antibiotica e antidolorifica, uno dei denti del giudizio ha la gengiva molto infiammata. Il dentista parla inglese, è molto paziente e gentile. E’ stata un’esperienza assolutamente positiva. Non paghiamo nulla, tutto a carico dell’assicurazione.

Finito con la visita, ci dirigiamo ad ASAKUSA dove passiamo il resto della giornata.

 




Giorno 4

Sveglia 8:00.

1^ tappa: stazione Osiage per la biglietteria Tobu per acquistare il biglietto per Nikko.

Facciamo una pausa a un enorme negozio dedicato solo ai Pokemon.

2^ tappa: giardini imperiali.

Fa troppo caldo, quindi dopo una breve passeggiata sotto il sole cocente decidiamo che non si può proseguire e così torniamo alla metro e andiamo di nuovo a Shibuya con l’idea di passare un paio d’ore al Castello dei bambini. Ci fermiamo a pranzo e poi, dopo lunga ed estenuante camminata, scopriamo che il Castello è chiuso da diverso tempo.


 3^ tappa: YOYOGI per il parco, il giardino e il tempio.

 


4^ tappa: SHINJUKO. Prima facciamo un giro per il meraviglioso centro commerciale alimentare sotterraneo dove tutto è esposto come se fosse merce preziosa. Usciamo dalla metro e andiamo nella frenetica via Kabukicho, piena di localini dove mangiare, di girls bar e di sale giochi tutte colme di gente. 



 

Kabukicho è fantastica, piena di luci, colori, insegne, peccato per i bambini sono stanchissimi e non interessati.

Giorno 5

Sveglia 6:00. Direzione Tobu sky train per il treno per Nikko.

Con non poca difficoltà capiamo come dobbiamo fare per arrivare a Nikko (2 cambi con orari strettissimi); un signore va a chiedere informazioni per noi alla biglietteria e ci spiega come fare. Peccato che poi un ragazzo, sul treno, mi dice di scendere alla fermata sbagliata. Ci tocca fare quindi altri 2 cambi e alla fine arriviamo 1 ora più tardi.

Arriviamo a Nikko che pioviggina, andiamo alla fermata del bus che ci porta ai templi, purtroppo c’è molto traffico.



 

Durante la visita dei templi smette di piovere, passiamo un paio d’ore in questo grande complesso, molto molto bello.

Ci fermiamo a mangiare all’ingresso dei templi dove cucinano sotto un tendone all’aperto un piatto di spaghetti bianchi mollicci sconditi insieme a qualcosa di fritto. Non è un granchè.

Il viaggio di ritorno è più tranquillo e casualmente il treno arriva alla fermata della metro vicina all’hotel, all’uscita paghiamo solo una piccola differenza, ma ci siamo evitati il cambio.

Giorno 6

Sveglia h. 7:00. Pronti alle 8:00. Andiamo alla stazione centrale di Tokyo dove depositiamo i bagagli e poi alle 10:22 prendiamo il treno per KAMAKURA.

1^ tappa: centro info stazione Kamakura per prendere una mappa e per farci aiutare dall’operatrice del centro a parlare con l’hotel di Kyoto per avvisarli che arriveremo tardi questa sera. Nessuno di loro parla inglese e non hanno neppure una mail. 

2^ tappa: Grande Budda.

Poi torniamo alla stazione, prendiamo il treno per una fermata e scendiamo nella zona dei templi dove facciamo una passeggiata a piedi e ci fermiamo a visitare 2 templi molto belli.

Finito il giro dei templi, ne visitiamo solo alcuni perché il tempo è poco e perché non vogliamo annoiare troppo i bambini, percorriamo una stradina pedonale piena di localini dove si mangia e di negozietti che vendono merce di vario tipo, che arriva proprio sulla piazzetta della stazione.

15:17 treno per rientro a Tokyo, arrivo alle 16:10.

A Tokyo facciamo una pausa da Sturbucks, poi recuperiamo i bagagli e andiamo allo Shinkansen per Kyoto.

La scena della pulizia del treno è pazzesca, le donne che lo fanno vanno a una velocità incredibile, tutto perfettamente organizzato, cronometrato e funzionalissimo. Hanno pochi minuti, e in quel brevissimo tempo devono girare i sedili, che sono sempre disposti nella direzione di marcia del treno, sostituire i poggia testa, pulire pavimento, sedili e braccioli. Un lavoro che a vederlo crea stress. Non oso immaginare farlo per tante ore al giorno, tutti i giorni.

Saliamo sul treno che è pulito, comodo e naturalmente perfettamente in orario.

All’arrivo alla stazione di Kyoto andiamo alla ricerca del bus che dovrebbe portarci vicino all’hotel, ma non riusciamo a trovarlo e non riusciamo neppure a capire se a quell’ora c’è ancora.

Prendiamo la metro, con un solo cambio, arriviamo in un punto non troppo distante. Impieghiamo un po’ a trovare il posto, ci aiutano i locali.

L’hotel è davvero un posto carino, accogliente, pulito. Si tratta di una casa tipica giapponese, dove il proprietario affitta le camere. Noi siamo in una camera molto spaziosa al secondo piano, l’unica scomodità sono i bagni al piano di sotto. Ci piace molto. Riccardo ci dice che gli sembra di dormire nella stanza di Doraemon.

Giorno 7

Sveglia con calma. Tempo bellissimo, sempre molto caldo.

Fianco un po’ dolorante dopo la notte sul futon.

1^ tappa: con il bus e il biglietto giornaliero acquistato dall’autista, raggiungiamo il mercato alimentare coperto, una via dove si susseguono solo negozietti che vendono cibo di ogni tipo, tutto molto ordinato, pulito, colorato.

 







2^ tappa: tempio vicino GION.

 


 

 3^ tappa: Gion, passeggiata per la via principale.

Poi torniamo al tempio già visitato e da lì raggiungiamo un altro tempio con un laghetto immerso in un bellissimo giardino.

3^ tappa: con bus e JR raggiungiamo il Santuario di Fushimi-Inari, posto unico e splendido, vederlo al tramonto e poi di notte è stata una bella coincidenza.

 



 

Rientro a Kyoto con JR.

Alessandro cucina un’ottima pasta matriciana con ingredienti acquistati. Invitiamo il ragazzo proprietario dell’hotel a cenare con noi, peccato che non parla una parola di inglese. Lui apprezza molto la pasta di Alessandro, accetta volentieri il bis. E’ molto carino con i bambini, si mette a giocare con loro nonostante non abbiano modo di comunicare. Passano un sacco di tempo a fare dei piccoli origami.


 

Giorno 8

Sveglia presto.

A colazione il papà proprietario, che conosce forse una decina di parole inglesi, ci dice che può accompagnarci con l’auto alla stazione di Kyoto e così alle 8:40 siamo già lì per prendere il treno JR diretto a Nara, che raggiungiamo in 45 minuti.

Il parco è splendido, i cervi sono moltissimi e ovunque, Riccardo ed Emiliano sono un po’ titubanti all’inizio, poi si lasciano andare e si divertono moltissimo a dargli da mangiare i cracker che ci siamo portati dietro. 

 






Spesa per cena in hotel, stasera polpette.

E stasera invitiamo il papà, che esattamente come il figlio passa un sacco di tempo a giocare con i bambini. Riccardo ed Emiliano non vedono l’ora di rientrare la sera per poter giocare con loro. Anche perché li hanno viziati dandogli gelatine, gelati e altro.

Giorno 9

Sveglia con calma.

Colazione in hotel, usciamo dopo le 10:00.

In bus arriviamo alla fermata JR da cui prendiamo il treno per la foresta di bamboo.

Sbagliamo fermata e per caso arriviamo a quella dopo, che si trova sopra un ponte che attraversa un fiume sul quale passano delle barche turistiche. Così decidiamo di informarci per il giro e alla fine scegliamo di farlo.

Torniamo alla fermata giusta, andiamo a piedi alla foresta di bamboo, un posto molto bello e ben tenuto, come tutto del resto. C’è una lunga passeggiata per un sentiero circondato da altissimi bamboo.



 

Qui per la prima volta abbiamo incontrato i “galoppini”: baldi giovani giapponesi che trasportano con la sola forza fisica (e correndo) i turisti su di un risciò.

Acquistiamo il biglietto per il giro in barca. Raggiungiamo, sempre in JR (compresa nel nostro JRPass), il punto di partenza e facciamo questa bellissima discesa in barca del fiume Hozu-gawa attraverso le colline verdissime di questa parte del Giappone.


 

Poi rientriamo a Kyoto station e andiamo alla Tower per acquistare il biglietto per l’acquario di Osaka.

Ormai è tardi e i templi che avremmo voluto vedere sono chiusi, la ragazza del centro informazioni ci suggerisce di andare al MIBUDERA TEMPLE. Ci andiamo, niente di eccezionale.

Poi ce ne andiamo al quartiere dei negozi e per caso ci fermiamo a cenare in un postaccio dall’aspetto non molto invitante che poi si rivela una piacevole sorpresa. I tavoli hanno al centro una grande piastra a gas, dove viene versato il cibo che si ordina in modo che resti caldo. E’ la prima volta che mangiamo in un posto così e il cibo è ottimo.

 

Giorno 10

Sveglia alle 6:00

Piove forte.

Alle 7:00 usciamo, con la metro raggiungiamo la stazione centrale e da qui prendiamo lo Shinkansen per Osaka.

Alle 9:30 entriamo nell’acquario di Osaka che è affollatissimo. I bambini si divertono moltissimo, soprattutto alla fine quando hanno la possibilità di toccare le razze e dei piccoli squaletti, che si trovano in una grande vasca. Passiamo circa 2 ore nell’acquario.

Usciti di lì cerchiamo di raggiungere, con non poche difficoltà, una zona centrale di Osaka piena di ristoranti, ma troviamo tutto chiuso, probabilmente si anima solo in serata.

Rientriamo a Kyoto, andiamo alla fermata del 205, stavolta la direzione è giusta, ma è sbagliato il bus. Scopriamo infatti che ce ne sono 2.

L’autista, quando capisce che ho sbagliato, ci fa scendere e non ci fa neppure pagare. Una ragazza cinese gentilissima ci accompagna a un’altra fermata da cui prendiamo il bus giusto, tutto ciò sotto la pioggia.

Giorno 11

Sveglia con calma. Colazione e usciamo per le 10:30.

1^ tappa: tempio d’oro, splendido.

 

2^ tappa: centro tessile, sfilata dei kimono, stupendi.

3^ tappa: pranzo.

4^ tappa: Giardini del palazzo imperiale. Lunga pausa gioco accanto a un piccolo corso d’acqua dove altri bambini giapponesi giocano, ovviamente senza strillare e senza fare baccano.


Per pochi minuti perdiamo l’ingresso alla parte chiusa del giardino del palazzo, ma la guida non dava indicazioni di orario e non sapevamo neppure che si potesse entrare.

4^ tappa: santuario vicino al fiume, posto molto bello, peccato che anche questo stia per chiudere quindi ci fanno uscire.

Infine ci avviciniamo al punto da cui si dovrebbe vedere il fuoco sulla montagna che viene acceso oggi, 15 agosto. C’è una folla incredibile, tantissima gente seduta da ore sulla collina lungo in fiume, esattamente di fronte alla montagna su cui ci sarà il primo fuoco, quello delle 20:00 in punto. Cerchiamo un posticino per sederci, aspettiamo le 20:00, ma poi ci affrettiamo a scappar via per paura di restare bloccati dall’enorme folla di gente che dovrà andar via.


Arriviamo in hotel intorno alle 21:00, il papà proprietario ci aspetta, ha comprato i fuochi per i bambini, sono tante stelle filanti di vari tipi. Li guardiamo mentre si divertono ad accenderle. A un certo punto gli diciamo di smettere, sono davvero moltissimi. Alla fine quelli avanzati ce li incarta e ce li regala per i bambini.

Stasera ci salutiamo con lui, domani andremo via. Lui ci ha portato un pacchetto regalo con dentro dei dolci.

 Giorno 12

Sveglia 8:30 per i bambini. Zaini pronti e lasciati qui, li verremo a recuperare più tardi.

1^ tappa: Castello Imperiale.

2^ tappa: Complesso dei templi.



 

Rientro in hotel, troviamo il figlio proprietario, lui ha portato due pacchettini di biscotti che ha regalato a Riccardo ed Emiliano.

In metro andiamo alla stazione di Kyoto. Shinkansen alle 17:32, incredibile: ne parte uno ogni 4/5 minuti.

Arriviamo a Tokyo alle 20:00. Ritiriamo il biglietto giornaliero della metro, precedentemente acquistato.

Raggiungiamo il nostro hotel a Ikebukuro, un quartiere molto vivace e animato, pieno di localini e gente in giro.

Giorno 13

Sveglia alle 6:00. Alle 7:00 usciamo, giornata dedicata a Disneyland.

Alle 8:00 entriamo al parco, usciamo alle 20:00. 12 ore di lunghissime file e giostre.

Bellissimo! La parata è uno spettacolo unico. 




Giorno 14

Sveglia con calma. Usciamo per le 10:30.

1^ tappa: Rappongi, per vedere i Doraemon giganti.

2^ tappa: Shibuya, girovaghiamo per le vie piene di negozi e insegne colorate.

3^ tappa: sotto una pioggia scrosciante raggiungiamo Kiddyland, il paradiso dei bambini.

Torniamo a Shibuya e rientriamo a Ikebukuro.

Giorno 15

Sveglia 8:30.

1^ tappa: AKIBAHARA, giro negozi.

2^ tappa: torniamo a Shinjuko, pranziamo con sushi ottimo.

3^ tappa: ci incontriamo con degli amici italiani, anche loro in vacanza qui. Con loro andiamo in un tempio dove stanno celebrando una festa con balli e canti.

Giorno 16

Ultima levataccia. Viaggio del rientro tranquillo.

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