Marrakesh in 4 giorni a fine maggio.
Marrakesh – maggio 2025
Semmai avete avuto un pregiudizio al pensiero di visitare Marrakech, vi suggerisco di dimenticarlo e di prepararvi a scoprire questa città meravigliosa che, con sorrisi e gentilezza, vi accoglierà nelle sue stradine spesso caotiche, nei suoi ristoranti colorati e profumati di cannella, nei Riad silenziosi e freschi e nelle mille botteghe che espongono le merci più disparate.
Leggerete ovunque della piazza Jemaa el Fna: un luogo che cambia con lo scorrere delle lancette dell’orologio e che raggiunge la sua massima estrosità dopo il tramonto, quando i tanti gestori di banchetti vi si litigheranno per farvi sedere a mangiare spiedini di carne o pesce, cous cous, insalate e tanto altro. La musica dei suonatori di piffero diventerà ancora più intensa, intervallata dai tamburi, dai canti e dai balli che attirano capannelli di gente che si ferma, si siede e passa il tempo così, in compagnia.
La piazza non è solo questo, c’è tanto altro, ma va vista, vissuta, “attraversata” più e più volte. Forse all’inizio l’eccessivo caos che la caratterizza vi farà sentire un po' a disagio, ma poi la amerete e la ricorderete con piacere.
Quando andrete a Marrakech, l’unica cosa che dovrete prenotare in anticipo è la visita ai Jardin Majorelle, perché il biglietto è acquistabile solo online. Poi, sulla decisione di andare o no, lascio spazio alle recensioni che trovate sul web e ai vostri gusti personali. La mia amica Michela e io siamo andate, e mi vien da dire che, seppure si paghi un biglietto di 16€, ne è valsa la pena. C’è tanta cura, ci sono piante bellissime e troverete l’intenso blu berber, che domina una parte del giardino.
Gli altri siti interessanti da visitare sono tutti raggiungibili a piedi dalla piazza centrale Jemaa el Fna e il biglietto si acquista sul posto.
Una cosa che suggerisco di non perdere assolutamente sono i funduk: i vecchi caravanserragli o locande per i mercanti che viaggiavano attraverso la città, che servivano un tempo come luoghi di sosta e scambio, mettevano loro a disposizione un alloggio e uno spazio per la vendita delle proprie merci. Sono caratterizzati da un ampio portone che conduce a una piazzetta interna con negozi e laboratori, di solito su due piani. Noi abbiamo avuto qualche difficoltà a capire in che punto della medina si trovassero. Vi lascio delle indicazioni semplicissime: raggiungete Le Jardin Secret e, con l’entrata alla vostra destra, vedrete iniziare i funduk davanti a voi su entrambi i lati della via, segnalati all’esterno da delle targhe numerate. Sono ben tenuti, puliti, pieni di oggetti esposti con ordine e cura.
Quando andrete al ristorante, oltre agli ottimi cous cous e tajine, vi suggerisco di assaggiare assolutamente la pastilla e la seffa. E, se vi capitasse di andare a mangiare al ristorante Mon Amour sulla piazza Jemaa el Fna, scoprirete che preparano una pastilla di pollo deliziosa!
A Marrakech abbiamo trovato sorrisi, gentilezza, cura dei luoghi frequentati dai turisti e mai invadenza. Se vi serve un taxi all’arrivo, affidatevi all’ufficio presente appena fuori dalle porte dell’aeroporto: vi diranno in anticipo la tariffa, pagherete lì e, con uno scontrino che riporta il numero della vettura, andrete al parcheggio a cercare l’auto che in circa 15/20 minuti vi porterà a destinazione. Se alloggiate all’interno della medina, il taxi vi lascerà molto probabilmente nella piazza Jemaa el Fna, perché tutte le viuzze che diramano da lì non sono aperte al traffico di macchine, ma solo di motorini e carretti.
Noi abbiamo spezzato i nostri 4 giorni a Marrakesh con un’escursione di un giorno alla Valle di Ourika, ci hanno portati a vedere delle cascate che si raggiungono con una semplice camminata di mezz’ora. La camminata è piacevole, si incontrano diversi chioschi dove si può bere o mangiare qualcosa e alcune bancarelle di prodotti locali. Le cascate non sono da “wow!”, ma tutto il contesto è piacevole e merita la gita fuori città, anche per godere di una temperatura meno calda. Forse la parte più bella sono i tanti ristorantini che si incontrano sulle sponde del fiume Ourika, che si sono attrezzati mettendo cuscini colorati, tavoli e sedie proprio sul bordo del fiume, alcuni addirittura con sedie in acqua, quindi con la possibilità di mangiare con i piedi a mollo nelle giornate più calde! A noi è capitata una giornata di brutto tempo, con addirittura un temporale che ha portato la grandine. Ma forse proprio questo meteo l’ha resa una giornata unica: con tanto di pranzo lungo il fiume, da sole (erano scappati tutti per la pioggia caduta fino a pochi minuti prima), con giusto il tempo di finire l’arancia alla cannella, pagare il conto e correre via prima di un nuovo sgrullone!
Marrakech vi sorprenderà, siate pronti a questa sorpresa.
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