Itinerario di 17 giorni in Sudafrica.



con 2 ragazzi di 13 e 14 anni - giugno


Giorno 1

Viaggio Roma-Amsterdam-Johannesburg. Notte in b&b a pochi minuti dall'aeroporto.

Giorno 2

Sveglia alle 7:00. Con la navetta gratuita del b&b torniamo in aeroporto per ritirare l’auto a noleggio. Avremmo potuto ritirarla già ieri sera, ma ci è stato sconsigliato anche dai gestori del b&b: pericolosa la zona intorno all'aeroporto e meglio non guidare di notte se non si è pratici delle strade. Acquistiamo una sim locale e partiamo verso nord-est, siamo diretti a Sabie.


Quando arriviamo a Sabie (circa 350 km da Johannesburg) ci fermiamo in un supermercato ad acquistare qualcosa per il pranzo prima di proseguire per le cascate.

1^ tappa: cascate di LONE CREEK, sono facili da raggiungere in auto, c’è nel parco una bella area pic nic e con un brevissimo percorso ad anello si arriva proprio sotto la cascata che cade per circa 70 m nelle felci rigogliose e nella foresta,; bella, ma direi nulla di eccezionale.

2^ tappa: HORSESHOE FALLS. Scegliamo di raggiungere queste, più distanti delle BRIDAIL VEIL, su suggerimento dell’uomo all’ingresso del parco con le prime cascate. Gravissimo errore! Strada lunga, brutta e cascate carine, nulla di più. Non valevano il lungo tragitto in auto fatto per raggiungerle. Creano un piccolo ferro di cavallo quando scendono dalle montagne. Per godere di uno bel panorama, c’è un facile percorso a piedi attraverso un campeggio.


 Arriviamo alle 18:00 a Graskop al Chosen Glamping Tents, è già buio. Abbiamo già capito che dobbiamo organizzare le giornate in modo da essere in hotel entro le 17:30, quando ancora c’è un po' di luce. Il posto è carino, ci sono delle tende attrezzate come mini appartamenti. Fa molto freddo.



Usciamo in fretta sperando di trovare un supermercato aperto a acquistare della carne per usare il bbq, ma è domenica ed è già tutto chiuso, così andiamo a cena in un piccolo ristorantino del posto. 

Dormo con il cappuccio della felpa tirato sulla testa perchè durante la notte la sento gelare.

​​Giorno 3

Sveglia alle 7:00. Nottata freddissima. La tenda fuori è completamente bagnata dall’umidità della notte, sembra come se avesse piovuto.

Alle 8:00 siamo pronti ad uscire. La proprietaria, una signora bianca molto gentile e accogliente, viene a salutarci e si ferma a chiacchierare un po' con noi. Andiamo al Graskop Gorge Adventure Centre. Si paga un biglietto di ingresso, se si acquista il biglietto per il lift, il costo dell’ingresso è incluso. All’interno, oltre a scendere nel canyon con l’ascensore panoramico, si possono fare altre attività:​​

  • Passeggiata su passerella in legno nel fondo del canyon

  • Zip line

  • Big swing




Dopo essere usciti dal parco, ci dirigiamo verso la Panorama Route e sulla strada troviamo l’indicazione per le Berlin Falls. Sulla Panorama Route ci sono panorami mozzafiato, è considerata una delle aree più sceniche del Sudafrica, è la a “casa” del famosissimo Blyde River Canyon, il più grande Canyon verde al mondo, il terzo in assoluto per profondità. Maestose montagne, profonde gole, imponenti cascate e splendide formazioni rocciose danno prova della bellezza della natura.

1^ tappa: Berlin Falls. Ci fermiamo, facciamo pausa pranzo, la cascata è molto alta e in un bel posto.



2^ tappa: God’s Window, un punto di osservazione meraviglioso sul Blynd River Canyon. Ci sono viste sorprendenti sul Lowveld del Sud Africa (così chiamato perché è molto più basso dell'alta scarpata lungo la quale corre la Panorama Route). A God's Window le maestose scogliere precipitano per 700 metri.
 

3^ tappa: 3 Rondawells, 3 picchi di quarzite si innalzano mestosamente sopra il Canyon, a circa 700 metri di altezza sopra il paesaggio circostante. Queste bellezze naturali sono appunto a forma di Rondavels, termine che in sudafricano sta ad indicare le tipiche capanne africane rotonde. A sinistra delle Three Rondavels una vista spettacolare sul Blyde River Canyon e sul fiume che piano piano ha letteralmente scavato il terzo Canyon più alto al mondo. Un’altra vista sensazionale della regione scenica del Mpumalanga.


4^ tappa: Bourke's Luck Potholes, un'insolita formazione geologica che vale assolutamente la pena di visitare. Queste gallerie giganti formate alla confluenza dei fiumi Blyde e Treur, segnano l'inizio del Blyde River Canyon. Le giganti sculture rocciose cilindriche sono il risultato dei forti mulinelli d’acqua che si creano quando il fiume Treur si immerge nel fiume Blyde. Qualcosa di straordinario, tanto da sembrare artificiali. Ci arriviamo con la luce del tramonto che lo rende ancora più bello.



Usciti da quest’ultimo posto andiamo al Treu river lodge, proprio sulle sponde di un piccolo fiume, nel mezzo del nulla. Ci sono 5 casette in tutto e un piccolo ristorante.




​A​​nche qui fa tanto freddo. C’è una stufa con la bombola a gas che accendiamo per riscaldare un po', poi la spegniamo prima di metterci a dormire.

Giorno 4

Sveglia alle 7:00. Il posto con la luce della mattina è ancora più bello.

Partiamo dopo le 8:00, ripassiamo da Graskop. Alle 10:30 entriamo al Kruger NP da Phabeni gate (su suggerimento dello chef di ieri sera ed effettivamente queto gate è molto più vicino di quello da cui volevamo entrare noi) e inizia il nostro safari.



Le strade principali sono buone, vediamo tantissimi animali.

 



 
Per pranzo ci fermiamo in un’area sosta molto ben attrezzata: c’è un market che vende cibo e souvenirs, un ristorantino, i bagni e una grande zona picnic. Qui è molto diverso dall’Etosha dove le aree sosta erano semplicemente delle piccole zone recintate dove occorreva scendere di corsa dall’auto, aprire un cancello, entrare e richiudere velocemente. Mentre siamo lì entra la iena che poco prima avevamo visto sulla strada. Fa un giretto infilando il muso nella spazzatura in cerca di cibo. Ci osserva, ma non si avvicina, perché la gente è molta e probabilmente il rumore e i movimenti la spaventano.

​Poi proseguiamo il viaggio verso il Tamboti, il camp dove abbiamo prenotato per la notte. Solo quando arriviamo lì ci rendiamo conto che è un camp di tende senza nient’altro. Andiamo al camp vicino per il check in e per fortuna c’è un piccolo market ancora aperto. Acquistiamo la carne e finalmente possiamo fare il bbq. Serata molto bella.

​​



​​Giorno 5

Sveglia alle 6:30. Prima notte non troppo fredda.

Un babbuino riesce ad aprire il secchio della spazzatura, nonostante siano fatti con una chiusura di sicurezza. Ruba gli avanzi della carne mangiata a cena.

Riprendiamo il nostro safari, a pranzo ci fermiamo nella stessa area sosta di ieri. Proseguiamo per Malelane gate (uscita a sud), continuiamo a vedere tantissimi animali.

​​Il Sunset Creek Game Lodge prenotato per la notte è un po' distante da Malelane, si trova comunque sulla strada per l’ingresso allo Swatziland. Facciamo una breve deviazione per una fermata al supermercato, ma fa buio e ci sentiamo un po' in difficoltà a guidare di notte.

La strada per raggiungere il lodge è molto brutta, ma poi il posto ci ripaga della fatica. E’ davvero bellissimo, sulle sponde di un piccolo lago in una proprietà privata. Ceniamo in casa.



Giorno 6

Sveglia con più calma, colazione sulla bellissima terrazza del lodge.

Partiamo verso le 9:20. Oggi entreremo in Swatziland.


 

Giorno 7

Qui è decisamente meno freddo. Visitiamo il market per turisti, carino, ma niente di che.

 

Ci mettiamo in viaggio per rientrare in Sudafrica, siamo diretti a St. Lucia. Il passaggio alla frontiera è veloce e semplice. Arriviamo intorno alle 16:00, la strada è stata impegnativa perché molto trafficata, piena di enormi tir che trasportavano canna da zucchero e con diversi tratti di lavori in corso. Troviamo facilmente l’appartamento, posto carino, pulito e grande, unica pecca: non ha il wifi e la sera ci accorgiamo di non poter fare la doccia perché c’è solo acqua bollente. Fortunatamente è a due passi a piedi dalla zona centrale. Usciamo poco dopo aver lasciato i bagagli; prenotiamo la gita in barca sul fiume per vedere gli ippopotami per domani mattina e andiamo in spiaggia in tempo per il tramonto. L’oceano, sempre bello.

Andiamo a cena da Alfredo’s, ristorante italiano. Lo scegliamo perché ci avevano detto che si trova in un posto dove spesso di notte si avvistano ippopotami che vengono in città. Alfredo è un evidente esempio di persistenza di razzismo. Persona sgradevole, cucina del suo ristorante buona.

Giorno 8

Sveglia con calma. Longile, la signora che si occupa dell’appartamento, viene presto da noi perché la chiamo per la questione della doccia e del wifi. Mi mostra un appartamento enorme chiedendomi se vogliamo spostarci lì, ma le dico che, se può far riparare la doccia, preferisco restare dove siamo. L’altro ha tantissime scale da fare e non ha il giardino con il bbq. Dice che cercherà di sistemare tutto e in effetti al ritorno la doccia è a posto e per il wifi ci compra una ricarica vodacom.

Gita sul lago bellissima, incontriamo diverse famiglie di ippopotami e il comandante ci racconta tantissime cose molto interessanti sulla vita di questi animali. 



Pomeriggio a Cape Vidal (ingresso al parco). Spiaggia molto bella, qui si può fare il bagno. L’acqua è un po' fredda, ma è limpida e con le onde è molto divertente.

Facciamo il bbq a casa per cena. Poi io e i ragazzi usciamo con la speranza di incontrare gli ippopotami in giro, ma al massimo vediamo dei facoceri!

Giorno 9

Stamattina visita al Crocodile Centre. Posto bellissimo, interessantissime tutte le spiegazioni.

 



Pomeriggio in  spiaggia vicina alla città, molto bella, ma fare il bagno è escluso perché qui è molto pericoloso. ​

Giorno 10

Oggi siamo diretti a Durban. Entrare nelle grandi città ci mette un po' di agitazione. Abbiamo un appartamento in un residance davanti all’oceano, a pochi km dall’aeroporto e a circa mezz’ora dalla città. Dal balcone avvistiamo un banco di delfini.

Pranziamo in casa e poi decidiamo di andare a visitare “Sugar terminal”. Entrare a Durban ci innervosisce, la città sembra brutta, caotica e poco sicura. Il posto è chiuso!

Torniamo indietro e andiamo in aeroporto a riconsegnare l’auto, domattina andremo lì in taxi.

Ci fermiamo fuori per un aperitivo, poi rientriamo a riposarci un po' e scendiamo di nuovo all’ora di cena. Il rumore dell’oceano si sente fortissimo fin dentro casa, è davvero bello.

Giorno 11

Sveglia alle 3:40, taxi puntuale. Arriviamo in aeroporto anche troppo presto. Ci dicono che è cambiato l’aeromobile a pochi minuti dall’imbarco, partiamo con un po' di ritardo, ma arriviamo in orario a Port Elisabeth. Cambiamo euro in aeroporto (commissioni folli) e ritiriamo l’auto in poco tempo. Ci mettiamo subito in viaggio per lo Tsitsikamma NP. Oggi è la prima giornata di tempo nuvolo. Entriamo nel parco verso le 12:00, facciamo un breve trek che porta su due ponti sospesi sull’oceano, posto incredibilmente bello. Pranziamo sulla spiaggetta.


Al rientro andiamo a cercare il parco con le zipline e decidiamo di farla tutti. Semplice, divertente, paesaggio molto bello.

Da lì andiamo al Big tree, che si raggiunge con una breve passeggiata di meno di 1 km nel bosco e poi a Storm river village dove abbiamo prenotato una splendida casetta, con una proprietaria accogliente e incredibilmente gentile e ospitale. 



Lasciamo i ragazzi a casa e andiamo a fare 2 passi nel villaggio, in cerca di un market e del ristorante dove cenare questa sera (ce ne sono 3 in tutto!).

La scelta cade su quello dove non c’era nessun ospite sera e dove avevamo trovato due signore molto gentili e ospitali. Cena più che ottima in posto delizioso.

Giorno 12

Partiamo intorno alle 10:00. Oggi di nuovo tempo splendido.

1^ tappa: Bloukrans Bridge (bungee jumping), da qui entriamo nella Nature’s Valley. Ci fermiamo in uno splendido posto con una grandissima spiaggia bianca.

Poi ci dirigiamo alla Monkey Island, posto molto carino e visita guidata molto interessante.

Ultima tappa della giornata, prima di arrivare a Mossel Bay, Knysa.

Partiamo alle 16:00 da Knysa, all’inizio entrare a Mossel Bay ci mette un po' di agitazione, le zone periferiche non sono belle e ci sono dei grandi quartieri di casette bruttine, ma poi arriviamo al nostro appartamento che è in centro, vicino all’oceano e sembra tutto tranquillo. Un po' di difficoltà per entrare nella casa, ma poi tutto ok.

Cena in un ristorante elegante della città, cibo ottimo.

Giorno 13

Sveglia presto, usciamo per le 8:00 con l’intento di cercare la zip line di cui abbiamo letto: la più lunga sull’oceano. Purtroppo google map ci manda nel punto dal quale ci si lancia, scopriamo dopo che l’ufficio è in città, a poca distanza dall’appartamento. Alla fine è un po' tardi per farla e quindi lasciamo perdere, però guardiamo un gruppo di persone che arrivano sulla zip line ed effettivamente sembra davvero bella.

Ci dirigiamo verso l’Outdshoorn per la visita alla fattoria degli struzzi. Paesaggio circostante bellissimo e cielo splendido, però quando l’altitudine aumenta, il tempo peggiora decisamente e facciamo il tour con nuvole e freddo. La visita è molto interessante, avrei voluto capire di più, purtroppo ho difficoltà a comprendere l'inglese della nostra guida.

Da qui ripartiamo diretti a Swellendam, piccola cittadina tranquilla. Il paesaggio cambia ancora e ritroviamo il sole. Ci fermiamo lungo la strada a pranzare, in una piccola area sosta con un paesaggio intorno stupendo. Arriviamo nell’appartamento più bello di tutta la vacanza, con una proprietaria che ha battuto tutte in gentilezza e accoglienza. Lasciamo i ragazzi e andiamo a fare un giro in centro e a fare la spesa. Ceniamo in casa.

Giorno 14

Partiamo per le 8:30, il programma era arrivare a De Hoop e Koppie Allen, ma forse per un errore del navigatore o forse proprio non c’era una strada buona, abbandoniamo l’idea perché ci rendiamo conto che la strada è brutta e impossibile da percorrere con la nostra auto.

Puntiamo a Cape Agulhas e ci fermiamo a una spiaggia poco prima dell’ingresso in città. Pranziamo e Emiliano vuole a tutti i costi fare il bagno, ma l’acqua è gelida!

Verso le 14:30 lasciamo la spiaggia e ci dirigiamo a Cape Afgulhas, il punto più a sud in cui si incontrano i due oceani. Ultima tappa, a 2 minuti dalla chiusura, la visita al faro.

Raggiungiamo l’appartamento, anche questo bello, grande e pulito.


Giorno 15
Partiamo diretti a Betty’s bay, la spiaggia dei pinguini, sulla strada per Cape Town. C’è una breve passerella sulla spiaggia, i pinguini non sono tantissimi, ma li vediamo da vicino.
Poi ci dirigiamo verso Cape Town, ci fermiamo prima a un’altra spiaggia abitata da pinguini. Il parcheggiatore ci suggerisce di non pagare il biglietto d’entrata alla spiaggia, ma di proseguire su un piccolo sentiero. Seguiamo il consiglio e, oltre a evitare la lunga file per l’entrata e la folla enorme sulla passerella, vediamo effettivamente i pinguini a pochi cm da noi, riesco addirittura a toccare un cucciolo tutto peloso! Da qui in mezz’ora si entra nel parco del Capo di Buona Speranza. Scenograficamente bellissimo, valeva probabilmente la pena avere più tempo per scendere su qualche spiaggia segnalata, ma siamo tiratissimi e non vogliamo entrare in centro con il buio. Quindi, dopo una veloce tappa, senza prendere la navetta per il punto più in alto (funicolare fuori servizio), ripartiamo. Passiamo le ultime 2 notti, per l’immensa gioia dei ragazzi, in un grande hotel con piscina all’aperto riscaldata, piccola palestra con attrezzi e colazione a buffet inclusa.
Giorno 16
Oggi Table Mountain e siamo molto sfortunati con il tempo perché la vetta è completamente coperta dalle nuvole quindi non si vede nulla del meraviglioso panorama circostante.
Poi andiamo a fare una passeggiata a Water front: posto molto bello, pieno di negozi e locali, tenuto benissimo. Troviamo il molo delle partenze per Robber Island e chiedo info per la gita sull’isola e al carcere. Poi rientriamo e lasciamo i ragazzi in hotel: hanno la piscina, la palestra, i salotti con la tv e il bar!!! Noi andiamo a passeggiare in un'altra zona del centro di Cape Town e poi di nuovo al Water front. Provo a prenotare la gita a Robber Island, ma risulta tutto sold out fino a venerdì prossimo, non ci resta che andare domani mattina e provare a vedere se avanzano dei posti all’ultimo minuto.

Giorno 17

Sveglia presto, alle 8:36 siamo già al molo per provare a vedere se restano dei posti per la partenza delle 9:00. Non siamo gli unici. Purtroppo non riusciamo ad andare, ma decidiamo di aspettare e vedere se sulla partenza delle 11:00 siamo più fortunati. Mentre siamo in attesa arriva una signora australiana, anche lei vuole andare e non ha il biglietto, le suggerisco di aspettare come stiamo facendo noi. Alle 10:15 mi piazzo davanti alla biglietteria… fortunatamente 10 minuti prima della partenza la ragazza dello sportello mi dice di avvicinarmi e di preparare passaporti e carta di credito, sembra siano avanzati dei posti… e così è! Riusciamo ad andare, anche la signora australiana e un’altra famiglia che era in attesa prima di noi. La visita è molto interessante e organizzata molto bene, sono felice di averla fatta.

Rientriamo intorno 15:30 e ci fermiamo a pranzare in un locale del Water front. Andiamo in hotel, recuperiamo i bagagli, ci sistemiamo, ci riposiamo un po' e verso le 19:30 ci dirigiamo verso l’aeroporto. La strada è bene illuminata, non troppo trafficata, ma siamo tutti molto tesi di guidare di notte e non vediamo l’ora di lasciare l’auto.

La consegniamo, tutto bene. Viaggio di ritorno lungo, ma tranquillo.







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