Itinerario di 16 giorni in Romania.

 


con 2 bimbi di 3 e 4 anni - agosto 2014

 

GIORNO

LUOGHI VISITATI

NOTTE

1

Arrivo a Bucarest - ritiro auto - sistemazione in hotel

visita città

Notte a Bucarest

2

Viaggio Bucarest – Sinaia (140 km)

  • visita città di Sinaia - castello Peles - Monastero (chiuso)

Viaggio Sinai – Bran (50 km)

  • visita castello di Bran (aperto fino alle 19.00)

Viaggio Bran – Brasov (30 km)

Notte a Brasov

3

Brasov: visita città

Sulla strada per Bran (circa 15 km): castello di Rasnov

Dintorni “formaggi tipici”

Notte a Brasov

4

Mattina: visita della Chiesa nera (chiusa dom. pomeriggio e lun.)

  • paesini a nord Harman – Prejmer – Vama Buzaului
  • poi direz. Sighisoara (120 km)

Opzione: sulla strada per Sighisoara tappa a Viscri

Notte a Sighisoara

5

Visita di Sighisoara

Notte a Sighisoara

6

Mattina: partenza da  Sighisoara per Biertan (30 km)

Opzione: dintorni di Biertan

Viaggio Biertan – Sibiu (75 km) - visita città

Notte a Sibiu

7

Opzione: Sibiu – strada Transfagarasan fino al lago Balea

Opzione: Sibiu – Sibiel (25 km)

Sibiel - Alba Iulia (60 km)

Notte a Alba Iulia

8

Alba Iulia: visita della Cittadella

Alba Iulia – zona sud di baia mare (200 km) visita Tara Chioarului

Notte a Alba Iulia

9

Visita Surdesti – Budesti – Mara - Giuliesti - Berbesti e dintorni.

Sapanta: visita cimitero (assolutamente da non perdere)

Notte dintorni

10

Viseu de Sus (ferrovia a scartamento ridotto) - Il treno parte alle 9.00

Pomeriggio: direzione Bucovina

Notte nella Bucovina

11

Mattina: gole di Bicaz

Pomeriggio: Targu Neamt

Sibiel - Alba Iulia (60 km)

Notte dintorni Targu Neamt

12

Monasteri della Bucovina

Iasi

Notte a Iasi

13

Mattina: direzione Delta del Danubio

Notte dintorni Delta Danubio

14

Mamaia e Costanza

Notte dintorni Costanza

15

Viaggio di rientro a Bucarest

Notte a Bucarest

16

Rientro

 

Notte a Bucarest

 















Giorno 1

Questo viaggio in Romania è stato una sorprendete scoperta. E' un paese bello, accogliente e sicuro da visitare.

All'arrivo a Bucarest in poco tempo sbrighiamo la pratica del noleggio. Ci dirigiamo al Crazy Duck Hostel. Parcheggio davanti all’ingresso. Posto carino, pulito, proprietario molto cortese. Lasciamo i bagagli e andiamo a piedi verso il Palazzo del Parlamento (perché chiude alle 16:00), sotto un sole cocente e un caldo umido tremendo.

Il Palazzo del Parlamento non ci sorprende tanto per gli arredi, gli affreschi o le sale, quanto per la sua imponenza.

Finita la visita del palazzo ci dirigiamo verso la parte vecchia della città; ci fermiamo in un parco giochi pubblico bellissimi, molto grande, ben tenuto, pieno di tantissimi giochi. 



Il centro vecchio non è un gran chè, girovaghiamo un po’ e non troviamo neppure un posto dove mangiare qualcosa. Alla fine rientriamo faticosamente all’ostello, ci fermiamo un po’ nel cortile dove una signora, credo una dipendente del posto, ci offre acqua fresca e ciambelle fritte e ci aiuta a ordinare la cena a un take away evitandoci così di riuscire di nuovo. 

Giorno 2

Alle 9:00 siamo pronti per partire, non riusciamo a trovare un bar per la colazione così ci fermiamo in un supermercato dove compro cornetti, latte e panini per il pranzo. Uscire da Bucarest è stato un vero sollievo, lasciarci alle spalle il traffico, la città e il caos, ci ha fatto sentire meglio; vedere la strada liberarsi dai palazzi alti e riempirsi di verde ci ha fatto piacere. Siamo diretti a SINAIA, la strada è buona e arriviamo in circa 1 ora e mezza.

Bucarest-Sinaia 140 km

Durante il viaggio per SINAIAtroviamo molti banchetti, ai lati della strada, che vendono frutti di bosco. Ci fermiamo a comprarne uno pieno di lamponi e more.

 



1^ tappa: la funivia che porta in cima alle montagne. Prendiamo prima la linea nuova che arriva fino a 1400 m.



 e da lì la linea vecchia che raggiunge i 2000 mt.

Ci fermiamo su in cima per il nostro pranzo con i panini, ma non avevamo pensato che ci sarebbero servite le giacche, fa molto freddo, quindi dopo poco siamo costretti a riscendere a 1400 mt.

Facciamo un breve giro e riscendiamo giù al parcheggio.

 

2^ tappa: Castello di Peles.

Visitiamo prima il Palazzo di Pelisor, stupendo. Piccolo, camere piccole, ma curatissime; sembra di stare in una favola. 



Il castello di Pelisor è a 500 mt. di distanza. E’ spettacolare, lascia senza fiato, ma restiamo comunque più innamorati del Palazzo di Pelisor.

 


Dal lato in cui entriamo per visitare i due Castelli vediamo un meraviglioso hotel abbandonato, proprio pochi metri prima del Palazzo di Pelisor, e restiamo con la curiosità del perché un albergo così bello in una posizione così strategica sia chiuso.

3^ tappa: la nostra giornata prosegue con la visita al famosissimo Castello di Bran, residenza del conte Dracula. Lo raggiungiamo in circa 45 minuti e arriviamo proprio pochi minuti prima della chiusura. Posto molto turistico, l’ingresso al parco del castello è preceduto da un mercatino pieno di oggetti per turisti, ma imperdibile perché davvero spettacolare.

Ora direzione BRASOV (Bran-Brasov 30 km), circa 40 minuti di strada. Su questo tratto di strada troviamo banchetti che vendono formaggi e marmellate, non possiamo non fermarci. Acquistiamo un pezzo di formaggio dal sapore molto forte, un po’ acido, ma buono, ancor di più se mangiato con la deliziosa marmellata di lamponi.

Perdiamo un po’ di tempo per trovare l’hotel Global. Posto semplice, niente di particolare, ma in fondo l’avevamo scelto solo perché ha all’interno una bellissima sala giochi con gonfiabili, tappeti elastici e tanto altro. 

 


Giorno 3

Bellissima mattinata in giro, in macchina, per le strade a nord di BRASOV. Casette coloratissime, tetti in tegole a forma di lisca di pesce, vasi di fiori appesi ai balconi, giardini curati, statuette dei sette nani e animali nei cortili. Strade pulite, raccolta della spazzatura casa per casa, bidoncino dell’immondizia attaccato a ogni palo della luce. Tutto dà l’idea di una grande attenzione alla cura della casa e degli spazi comuni.

Cosa molto buffa: i tubi del gas sono tutti esterni, quindi passano a pochi cm da terra lungo i recinti delle case e quando ci sono i cancelli salgono sopra fino a superare l’altezza della porta.

Nidi di cicogne sui pali della luce, carri trainati da cavalli che trasportano fieno e altro.






Il paesaggio è davvero molto bello, calmo e rilassante.

Visitiamo i paesini di VAMA BUZAULUI, PREJMER e HARMAN; purtroppo è lunedì, giorno di chiusura, e quindi non possiamo entrare nelle bellissime cittadelle di PREJMER e HARMAN che da fuori ci lasciamo immaginare di essere dei veri splendori.

Poi rientriamo a BRASOV e ci concediamo un ottimo pranzo alla Casa Romanescu. Ottimo il cibo, ben presentato, peccato per i camerieri dal viso poco allegro.

Dedichiamo il pomeriggio alla visita della città di BRASOV, dalla Piazza Statului fino ai dintorni della cittadella che a piedi non raggiungiamo perché non riusciamo neppure a capire dov’è.

Una splendida città da visitare a piedi ammirando i bellissimi palazzi dai colori vivaci.

 



Di corsa rientriamo all’hotel perché dobbiamo mantenere una promessa fatta a Riccardo: la sala giochi.

Alle 20:00 usciamo di nuovo, questa volta andiamo in macchina alla cittadella e la troviamo. Ci rendiamo conto che a piedi con i passeggini sarebbe stato difficile. E’ molto bella, valeva la pena vederla, il panorama sulla città è splendido. Facciamo una passeggiata all’interno e poi mangiamo qualcosa al ristorantino dentro le mura. Andiamo via che è notte e illuminata sembra ancora più bella.

Fuori dalle mura, nel parcheggio, c’è il punto di ritrovo dei giovani del posto.

Giorno 4

Alle 10:00, puntualissimi, siamo all’ingresso della chiesa Nera di Brasov per visitarla prima di lasciare la città poiché ieri, lunedì, era chiusa. L’organo, punto principale di attrazione della chiesa, è assolutamente da vedere.

Dopo la visita: spesa, benzina e alle 10:40 partenza per la Transfagarasan.

Percorriamo circa 100 km prima di raggiungere il bivio che conduce all’ingresso della Transfagarasan (circa 1 ora e mezza). Da qui fino al lago sono circa 35 km che percorriamo in circa 1 ora e 20 perché facciamo molte fermate per ammirare il panorama.

La strada è spettacolare, una curva dietro l’altra, montagne intorno bellissime e condizioni dell’asfalto ottime.

 


Arrivati al lago parcheggiamo la macchina e cerchiamo un posto dove fermarci a mangiare il nostro pranzo al sacco. Fa un po’ freddo, il cielo è coperto. I colori del lago sono splendidi. Qui in inverso si arriva solo con la funivia, il lago è tutto ghiacciato e costruiscono uno di quegli hotel tutti completamente fatti di ghiaccio.
 


 

C’é una piccola skyline. Emiliano insiste e la fa 2 volte. Sarà 200 o 300 mt di lunghezza su un’altezza di circa una decina di metri, dura pochissimo, ma è molto divertente.

Dobbiamo arrivare a SIBIU per la notte, ma facciamo ancora un’altra tappa, al paesino di SIBIEL. Sul tom tom neanche a dirlo, il fatto è che SIBIEL non sta neppure sulla cartina che abbiamo acquistato. Allora seguiamo le indicazioni della guida e riusciamo a trovarlo. E’ un paesino piccolissimo, dove sembra che il tempo si sia fermato a 30 o 40 anni fa. Viene descritto come il paese che ricorda quello della fiaba di cappuccetto rosso, ed è vero.

 




Facciamo una breve passeggiata, prendiamo una cosa da bere nell’unico negozietto del paese e la beviamo seduti al tavolo guardando il passaggio delle poche persone che sono in giro nel tardo pomeriggio e poi, nonostante avrei voluto camminare un po’ all’interno delle stradine del villaggio, siamo obbligati a muoverci perché dobbiamo andare a SIBIU e cercare l’hotel senza tom tom.

Dall'hotel a Sibiu usciamo a piedi per andare a cena in centro, sono appena 10 minuti di cammino. C’è grande movimento per le vie del centro storico, è pieno di gente in giro, ci sono tantissimi locali con tavoli all’aperto, musica, è molto bello. 

Giorno 5

Oggi giornata tranquilla a passeggio per SIBIUche raggiungiamo a piedi dall’hotel. 

 


La cittadella di Sibiu è molto bella; passeggiamo nelle vie costeggiate da palazzi dai colori vivaci e tetti con tegole piatte che ricordano le lische di pesce, e poi le splendide finestre a palpebra sono davvero uniche.

Saliamo sulla Torre del Consiglio dalla quale si può ammirare un panorama bellissimo. 

Proviamo a raggiungere il museo ferroviario, ma le indicazioni della guida sono molto scarse e le informazioni dei locali poco chiare, così abbandoniamo l’idea. Torniamo in centro e con i bambini che dormono possiamo pranzare con un po’ di calma.

Nel pomeriggio visitiamo lo zoo e il Museo Astra.

E’ distante dall’hotel, le indicazioni della ragazza sono state, ancora una volta, disastrose. E così non possiamo far altro che affidarci ai locali; girovaghiamo un po’ senza capire dove andare, ma alla fine ce la facciamo: raggiungiamo lo zoo.

E’ piccolo e neppure di bell’aspetto, ma l’attrazione principale per Riccardo ed Emiliano è il laghetto all’ingresso del parco con i pedalò a noleggio.

Poi ci dirigiamo ad Alba Iulia, circa 1 ora e mezza da qui.

Giorno 6

Dopo ricca colazione in hotel, bagagli chiusi e sistemati in auto, andiamo verso la cittadella di Alba Iulia. Ero in dubbio su questa tappa, avevo anche pensato di saltarla per anticipare il viaggio verso nord, ma vale assolutamente la pena visitarla. La cittadella è splendida, molto diversa da quelle visitate fino ad ora, più elegante e raffinata forse, è davvero bellissima.

Vicino alle mura della cittadella c’è anche una chiesa ortodossa il legno, la prima che vediamo. E’ stata trasportata dal Maramures nel 1990 e collocata in questo punto dove in origine sorgeva la cattedrale metropolitana. E abbiamo la fortuna di vederla anche dentro perché il pastore, che ha la casa esattamente davanti alla chiesa, la stava chiudendo prima di andar via in auto con la famiglia. In una piazzetta all’interno della cittadella c’è un punto dove a terra sono posizionati degli spruzzi d’acqua. Riccardo ed Emiliano ovviamente vogliono fermarsi. Li spogliamo lasciandogli addosso le mutande, all’inizio si avvicinano incerti, poi, capito quanto sia divertente, si lanciano sugli spruzzi come matti. La giornata è bellissima, il sole splende, quindi li lasciamo giocare con l’acqua senza preoccuparci.

Dopo gli spruzzi è la volta del parco giochi, li lasciamo scatenarsi ancora un po’ perché poi ci aspetta un bel viaggetto.

Siamo diretti a BIERTAN, purtroppo arriviamo che piove.

La strada di campagna che percorriamo per raggiungere BIERTAN è bellissima; attraversiamo diversi paesini che sembrano letteralmente “addormentati” e dove sembra che la vita si sia fermata a 50 anni fa. Case dai colori vivaci, adornate di fiori sui balconi e sui terrazzini, giardini verdi e ben curati. Anche nel piccolissimo paesino sperduto nella campagna Romena troviamo una ragazza che parla inglese e che riesce quindi a darci delle indicazioni sulla direzione per BIERTAN.

Ben attrezzati di cerate e kway, scendiamo comunque dalla macchina per andare a visitare la chiesa fortificata

La chiesa è un po’ trasandata, ci sono dei lavori di restauro all’interno, ma sembra un po’ trascurata. E’ comunque molto bella e soprattutto è splendida la posizione. Tentiamo di raggiungere anche COPSA MARE, ma diamo un’occhiata solo da fuori perché è tutto chiuso.

Si trova in un paesino ancora più isolato di Biertan, ma forse anche più bello.

Arriviamo a SIGHISOARA intorno alle 19:30, troviamo velocemente l’hotel Pension le Castel, un posto bellissimo che fa davvero pensare di stare in un piccolo castello. E’ gestito da persone gentilissime e molto accoglienti.

 


Seguiamo le indicazioni della figlia dei proprietari e andiamo a cena in un ristorante vicino al centro della cittadella. 

Giorno 7

Giornata dedicata alla visita di SIGHISOARA, cittadella splendida quanto le altre. Ci fermiamo nella piazza principale per goderci una splendida colazione seduti sui tavoli all’aperto di uno dei bar che la circondano. Giornata meravigliosa, c’è uno splendido sole.

Arrivare sin qui a piedi è stata una bella faticata perché c’è un tratto di strada tutta in salita e farla spingendo i passeggini ci ha stremati. Dopo la colazione iniziamo la nostra passeggiata per le vie della cittadella medievale; anche qui case dai colori vivaci, stradine con l’acciottolato, atmosfera rilassante. Per raggiungere la chiesa sulla collina dobbiamo anche noi percorrere i 172 gradini coperti, lasciando ovviamente i passeggini parcheggiati in fondo alla scala. La chiesa è molto bella, anche qui il cimitero è esattamente davanti all’entrata della chiesa.

Pranziamo in piazza, scambiamo due chiacchiere con una coppia italiano-romena che è qui per la visita alla famiglia di lei. E’ uno dei pochi italiani che incontriamo, anche loro si stupiscono che noi siamo qui in vacanza “per scelta” e non per motivi di famiglia. In effetti di italiani turisti non ne abbiamo incontrati in giro per il paese.

Nel pomeriggio rientriamo in hotel.

Giorno 8

Partiamo presto da SIGHISOARA in direzione MARAMURES, oggi ci aspetta un lungo viaggio in auto. Facciamo colazione con cornetti e latte acquistati al supermercato, è la soluzione migliore perché nei “bar” romeni si trovano difficilmente i cornetti e in genere non sono molto buoni.

Percorriamo circa 270 km fino a BAIA MARE e tra una pausa e l’altra arriviamo a SURDESTI intorno alle 16:00. La pausa pranzo la facciamo lungo la strada fermandoci in un piccolissimo paese. Il viaggio vola via, il paesaggio intorno è molto bello e passiamo le ore a guardarci intorno con piacere. 

A SURDESTI tappa per la visita della chiesa in legno. Fuori dall’entrata c’è un cartello con scritto di andare nella casa che si trova 150 mt. più avanti e chiedere lì la chiave per entrare a visitare la chiesa. Faccio così, vado in questa casa dove c’è in corso una specie di festa di bambini, ma mi dicono di aspettare 5 minuti e in effetti dopo poco arriva un signore che ci apre la porta e ci fa entrare. La chiesta è splendida. Si resta senza parole per la bellezza dell’interno e per la stupefacenza della costruzione.

 

Dopo SURDESTI ci dirigiamo verso BUDESTI, però non riusciamo a trovare la chiesa indicata dalla guida, ne troviamo un’altra stupenda e anche aperta ai visitatori.

Poi, poco prima dell’arrivo in hotel, ne vediamo per caso un’altra lungo la strada, questa sembra essere più recente come costruzione e purtroppo è chiusa, ma anche vederla dall’esterno vale la pena.

Troviamo facilmente la Pensiunea Anca, è sulla strada che attraversa il paese di DESESTI

 



I padroni sono gentilissimi e hanno un volto sorridente e allegro, il posto è bello, pulito, accogliente. La struttura è tutta in legno, una meraviglia. Ovviamente ceniamo da loro, piatti tipici preparati in casa dalla signora Ines.

Conosciamo Paolo e Silvia, lui genovese, lei romena; una coppia molto stramba, ma con loro passiamo una piacevole serata e poi lei ci salva la vita perché qui nessuno parla inglese.

Riccardo ed Emiliano fanno amicizia con il nipote dei padroni, giocano con lui pur non comprendendosi con le parole. Sono splendidi i bambini.

Giorno 9

Partiamo con calma dalla splendida Pensiunea Anca, dopo ottima e abbondante colazione in compagnia ancora di Paolo e Silvia.

1^ tappa di oggi: chiesa in legno di HARNICESTI, vicina alla pensione. Arriviamo con la messa in corso, quindi possiamo vedere come si svolge questa funzione religiosa, ma non possiamo visitare la chiesa all’interno. La messa è all’aperto, le persone sono sedute su delle panche o in piedi tra le tombe del cimitero che circonda la chiesa, l’altare è preparato davanti all’entrata della chiesa. Le donne hanno tutte una gonnellona larga e arricciata in vita, lunga fino al ginocchio, nel caso delle donne giovani la gonna è a fantasia fiorata, quelle più grandi ce l’hanno di colore scuro; camicia bianca e capo coperto da foulard per lo più colorati; gli uomini pantalone scuro, camicia chiara e cappello.

2^ tappa: direzione SAPANTA, cimitero allegro. Lungo la strada facciamo una veloce tappa per visitare un monastero.

Il cimitero di Sapanta è uno di quei siti turistici assolutamente imperdibile. Unico, bello, inaspettato, insomma, da vedere e basta.

Sarebbe stato bello andarci accompagnati da una persona romena alla quale chiedere di leggere gli “epitaffi” scritti sulle tombe. Si dice che siamo un po’ comici, un po’ in rima, comunque simpatici e scritti ad hoc per la persona e per quello che era stata in vita.

 


 






Oggi è domenica e se non ce ne fossimo resi conto è il mondo circostante che ce lo dice: in tutti i paesi che attraversiamo ci sono persone sedute sulle panchine sistemate fuori casa intente a chiacchierare! Gruppi di tutte le età, dai bambini piccoli ai nonni molto anziani. Sembra un po’ di vedere cosa accadeva nei paesi italiani degli anni 40-50 e forse che accade ancora oggi nei piccoli paesini del sud Italia.

Una delle caratteristiche di questa zona della Romania sono i cancelli in legno scolpito, molto belli, alcuni davvero splenditi.

3^ tappa: dopo Sapanta ci dirigiamo verso il monastero di BERBESTI, altro posto unico e imperdibile. 

Il monastero è un paradiso: grandi spazi, verde, fiori colorati ovunque, edifici bellissimi.

 



4^ tappa: chiesa in legno di IED, dove troviamo la messa in corso, anche qui all’esterno.

Ora direzione VISEU DE SUS; per raggiungerla attraversiamo una splendida valle verde piena di coltivazioni di non so cosa.

 

A VISEU DE SUS passiamo, per fortuna, prima alla stazione ferroviaria dalla quale parte il treno a vapore che prenderemo domani.

Giorno 10

Alle 8:30 siamo in stazione e alle 9:30 il treno parte. La gita sul treno a vapore è molto bella, attraversiamo una vallata verde che costeggia un fiume e dopo circa 2 ore e mezza ci fermiamo per la pausa pranzo. La pausa è in un posto proprio accanto al fiume e finiamo con Emiliano e Riccardo in mutande che fanno in bagno sulla riva di questo fiume.


 

Dopo la gita in treno ci aspetta un lungo viaggio, dobbiamo raggiungere la BUCOVINA, la parte della Romania nota per i suoi splendidi monasteri.

Impieghiamo circa 4 ore e 40 per raggiungere l’hotel.

Giorno 11

Giornata dedicata alla visita dei monasteri della Bucovina.

Monastero dello Humor

Monastero di Voronet

Monastero di Sucevita (dopo il passo).

Facciamo visite veloci nei monasteri perché abbiamo molti km da percorrere e perché i bambini sono poco interessati.

Pomeriggio: direzione TARGU NEAMT, purtroppo non arriviamo in tempo per visitare la cittadella che credo sia un luogo molto bello.


Giorno 12

Partenza da Targu Neamt intorno alle 10:00. Arrivo a Tulcea intorno alle 19:15.

Tolta una troppo lunga pausa pranzo di 1 ora e 40 min. abbiamo viaggiato per circa 9 ore e mezza. Con 393 km percorsi e un “richiamo” della polizia che ci ha fermato per aver superato il limite di velocità (andavamo a 67 con il limite a 60). In realtà la segnalazione è costata ad Alessandro anche 2 punti sulla patente, ma questi immagino non verranno mai scalati dalla patente italiana.

Comunque il poliziotto è stato molto gentile, ci siamo parlati a gesti, Alessandro tentava di dirgli che il conta kilometri era a 60 e poi blah blah blah il poliziotto ci ha fatto vedere che ci faceva solo una segnalazione, se fossimo stati fermati una seconda volta ci avrebbero fatto la multa.

E poi il fantastico attraversamento del Danubio per andare da Galati a Tulcea fatto su delle chiatte che mi hanno ricordato il passaggio sul lago Titicaca in Bolivia. 

Dopo esserci sistemati all’hotel Corsair siamo usciti per andare sul lungofiume a cercare la barca per l’escursione di domani sul Danubio. Abbiamo optato per l’uscita di mezza giornata su un catamarano e non su un gommone: più tranquillo con i bambini.

Abbiamo fatto poi una passeggiata sull’animatissimo lungofiume, mangiato salsicche a uno stand all’aperto, fatto fare un giro sui gonfiabili e sulle giostre ai bambini e poi siamo rientrati in hotel abbastanza stremati dalla lunghissima giornata.

Giorno 13

Splendida gita sul catamarano, durata circa 5 ore. E’ vero, chi scrive che si tratta di un’escursione da non perdere se sei in Romania ha ragione. Riccardo ed Emiliano si sono divertiti molto, avevano il giusto spazio per muoversi e noi eravamo tranquilli. Al ritorno hanno dormito e noi ci siamo goduti appieno il paesaggio lungo il fiume.

Giorno 14

Arrivare a MAMAIA è stata un’impresa, tantissimo traffico, un affollamento mai visto qui in Romania. MAMAIA è davvero una Rimini-Riccione, in tutti i sensi. Spiagge affollatissime, traffico, confusione e mare deludente. Però sono contenta di esserci venuta, la curiosità di vederla c’era. CONSTANZA anche è molto deludente, questo porto vecchio descritto dalla guida non è nulla di interessante.

A metà pomeriggio ci siamo incamminati verso la struttura dove abbiamo poi passato la serata e la notte. Un albergo fuori mano, che abbiamo raggiunto grazie a un tassista che ha voluto accompagnarci per guadagnare qualche soldo in una giornata di festa in cui evidentemente c’è stato poco movimento di gente. 

Giorno 15

Ci alziamo con calma, facciamo una ricca colazione sulla terrazza vista lago e ci mettiamo in auto per tornare a Bucarest. Questa volta è quasi tutta autostrada, l’unico tratto che c’è in Romania.

Questo paese è stato una grande sorpresa.

A Bucarest andiamo a visitare il Museo Satulu.

Cerchiamo il TAXI HOSTEL che si trova a 3 km dall’aeroporto; sistemiamo i bagagli per la partenza e in anticipo rispetto all’appuntamento arriva il tipo che deve ritirare l’auto. Tutto perfetto.

Andiamo a cena in una pizzeria a due passi dall’ostello e facciamo amicizia con un italo-romeno che ci racconta un sacco di aneddoti.

Giorno 16

Rientro

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